
La Seconda Guerra Punica iniziò per volere del cartaginese Annibale,
valorosissimo generale, che amava tanto Cartagine quanto odiava Roma. Il piano di Annibale
era grandioso: voleva attraversare le Alpi, far ribellare le popolazioni italiche contro
Roma e poi sconfiggerla.
| Schema della Battaglia di Canne | |
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I Fase Annibale attacca con la fanteria leggera |
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II Fase Le leggioni romane respingono la fanteria leggera di Annibale, ma si trovano di fronte la fanteria pesante ancora fresca. Asdrubale con la cavalleria iberica e gallica volge in fuga la cavalleria romana ed attacca sul fianco quella alleata, dando man forte alla cavalleria numidica. |
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III Fase Mentre la cavalleria numidica si dą all'inseguimento, quella di Asdrubale completa alle spalle l'accerchiamento e della fanteria romana. |
Dopo Canne, però, i Romani non si arresero. Con sforzi sovraumani armarono nuovi
eserciti. Un giovane generale Publio Cornelio Scipione venne nominato console. Egli,
per allontanare Annibale dall'Italia, trasferì la guerra in Africa. Così facendo impose
il richiamo di Annibale in patria e lo costrinse a dare battaglia in condizioni di
inferiorità.
Lo scontro decisivo avvenne non lontano da Cartagine, a Zama nel 202 a. C. Fu la fine
di Annibale ed anche di Cartagine.
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