Adriano
Adriano, cugino di Traianoed indicato da quest'ultimo come suo successore, era stato lasciato, proprio dall'imperatore Traiano, al comando delle truppe in Oriente.
Adriano volle assicurare un lungo periodo di pace all'ormai troppo vasto impero, così per
prima cosa, rinunciò ai territori occupati da Traiano al di là dell'Eufrate,
ritenendo questo fiume il confine più adatto perché facilmente difendibile.
Si preoccupò poi di tracciare confini sicuri all'estremo nord, in Britannia, dove costruì
il famoso "Vallum Hadriani" (trincea di Adriano) e rafforzò anche i confini lungo il
Reno.
Ma ciò che assicurò una lunga pace fu la politica conciliativa che l'imperatore adottò
nei confronti delle genti confinanti, con le quali preferì accordarsi pacificamente invece
che con la violenza.
Adriano potè così dedicarsi ad opere di pace: fece costruire la Mole Adriana e il Pantheon.
Il suo nome è legato all'Editto perpetuo: una raccolta di leggi romane che egli fece
curare dal giurista Salvo Giuliano.
Egli fu considerato l'imperatore turista, infatti viaggiò moltissimo per il vasto impero,
senza però trascurare i suoi doveri di Capo di Stato; visitò città e monumenti ed acquistò opere d'arte che portò in Italia per ornare la sua villa.
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